A buon cavalier non manca lancia
A buon intenditor poche parole
A carnevale ogni scherzo vale
A caval che corre non abbisognano speroni
A caval donato non si guarda in bocca
A cavalier  novizio, cavallo senza vizio
A chi batte forte s’aprono le porte
A ciascuno l’arte sua e le pecore ai lupi
Ambasciator non paga pene
A muro basso ognuno s’appoggia
A quattrino su quattrino si fa il fiorino
A rubare a un ladro non è peccato
A rubar poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera
A tutti i poeti manca un verso
Abbi donna di te timore, se vuoi essere signora
Abbi pur fiorini che troverai cugini
Accade in un’ora quel che non avviene in mill’anni
Acqua cheta, rompe i ponti
Acqua, fumo e mala femmina cacciano la gente di casa
Acqua passata non macina più
Acqua passata non macina mulino
Ad ogni civetta piace il suo civettino
Ad ogni pazzo piace il suon del suo sonaglio
Affezione accieca ragione
Agosto, moglie mia non ti conosco
Ai pazzi si dà sempre ragione
Al cuor non si comanda
Al fin pensa sovente; avrai sana la mente
Alla candelora o fiocca o piove che l’inverno è fora
Alla donna bella, ti ci vuole la sentinella
Al mondo ci son più pazzi che briciole di pane
Al mulino e alla sposa manca sempre qualche cosa
Al pigliar non esser lento, al pagar non esser corrente
Altezza è mezza bellezza
Al villan che mai si sazia, non gli far torto né grazia
Al villano se gli porgi il dito, egli prende tutta la mano
All’impossibile nessuno è tenuto
Alla barba dei pazzi il barbiere impara a radere
Alla povertà manca molto, all’avarizia tutto
Ama chi t’ama, rispondi a chi ti chiama
Amante non sia, chi coraggio non ha
Amare e disamare non sta a quel che lo vuol fare
Amare e non essere amato è tempo perso
Ambasciator non porta pena
Amicizia riconciliata, è una piaga mal saldata
Amicizia stretta dal vino, non dura da sera al mattino
Amore con amor si paga
Amore di fratello, amore di coltello
Amore e gelosia, nascono in compagnia
Amore e signoria non voglion (oppure: soffron) compagnia
Amore, merda e cenere, sono tre cose tenere
Amore non è senza amaro
Amore regge il suo regno senza spada
Anche il pazzo dice talvolta parole sagge
Anche tra pine nascon rose
Anno nevoso anno, fruttuoso
Anno nuovo, vita nuova
Arcobaleno, domani è sereno
Assai comanda chi obbedisce al saggio
Avaro agricoltor non fu mai ricco
Aver compagno a duol, scema la pena
Amico beneficato, nemico dichiarato
Amico di buon tempo, mutasi col vento
Amico di tutti e di nessuno, è tutt’uno
Amico con tutti, fedele con nessuno
Amico di ventura, molta briga e poco dura
Amor di soldato poco dura
Amore con amor si paga
Amore di fratello, amore di coltello
Amore e gelosia, nascono in compagnia
Amore e signoria non voglion (oppure: soffron) compagnia
Amore, merda e cenere, sono tre cose tenere
Amore non è senza amaro
Amore regge il suo regno senza spada
Anche il pazzo dice talvolta parole sagge
Assai comanda chi obbedisce al saggio
Attacca l’asino dove dice il padrone
Avaro agricoltor non fu mai ricco
Aver compagno a duol, scema la pena
Amor senza baruffa, fa la muffa
Amor vecchio non fa ruggine
Amor vuol fede e fede vuol fermezza
A San Benedetto, la rondine sul  tetto
Bacco, tabacco e Venere mandano il danaro in cenere
Batti il ferro finché è caldo
Bella moglie, dolce veleno
Belle e brutte, si sposan tutte
Bell’ostessa, conto caro (o salato)
Bisogna adeguarsi ai tempi
Bisogna che il savio porti il pazzo in ispalla
Bisogna fare buon viso e cattivo gioco
Bisogna prendere il mondo come viene
Bisogna stendersi quando il lenzuolo è lungo
Bisogna vivere e lasciar vivere
Brutta di viso, sotto il paradiso
Buon sangue non mente
Buon seme dà buoni frutti
Buon vino fa buon sangue



Cambiano i suonatori, ma la musica resta la stessa
Campa cavallo che l’erba cresce!
Can che abbaia, non morde
Cane non mangia cane
Capo sano in mente sana
Carta canta, villan dorme
Casa senza pantaloni va in rovina in due stagioni
Cavare e non mettere vien male al sacco
Cavolo riscaldato, prete pretato, serva ritornata, fan la vita avvelenata
Cento libbre di pensieri non pagano un’oncia di debito
Cento teste,cento capelli, cento pensieri
Cessato il guadagno, cessata l’amicizia
Che colpa ha la gatta, se la massaia è  matta?
Chi ama il forestiero, ama il vento
Chi ama teme
Chi ama tutti, non ama nessuno
Chi balla senza suono, o è matto o è minchione
Chi ben comincia è a metà dell’opera
Chi cento ne fa, una n’aspetta
Chi cerca trova ( e chi non trova inciampa)
Chi cerca trova e chi domanda non fa errore
Chi dà per ricevere, non dà nulla
Chi da savio operar vuole, pensi al fine
Chi dagli altri piglia, la sua vita impegna
Chi dell’altrui prende, la sua libertà vende
Chi denari non ha, non abbia voglie
Chi dice donna, dice danno
Chi digiuna e altro bene non fa, dannato va
Ci disprezza ama
Chi disprezza compra ( oppure:apprezza)
Chi è amico di tutti non è amico di nessuno
Chi è debitore, non riposa come vuole
Chi è savio, si conosce al mal tempo
Chi è senza senno fa ammattire tutti
Chi fa falla, chi non fa farfalla.
Chi fugge un matto, ha fatto buona giornata
Chi ha buon marito, lo porta in viso
Chi ha buon vento naviga, chi ha denaro costruisce
Chi ha debiti, ha crediti
Chi ha denari, ha ciò che vuole
Chi ha fortuna in amore, non giochi a carte
Chi ha l’amor nel petto, ha lo sprone nei fianchi
Chi ha moglie bella, non è tutta sua
Chi ha moglie cattiva allato, è sempre travagliato
Chi ha moglie, ha doglie
Chi ha nemici, non s’addormenti
Chi ha preso, resta preso
Chi ha quattrini, ha amici  
Chi ha quattrini, ha preoccupazioni
Chi mal si marita non esce mai di fatica
Chi mangia la gallina degli altri, impegna la sua
Chi matto manda, matto aspetta
Chi mi vuole a casa mi trova
Chi nasce afflitto, muore sconsolato
Chi nasce bella è mezza maritata
Chi nasce bella, non nasce povera
Chi nasce tondo non può morir quadrato
Chi non mi vuole, non mi merita
Chi non ha debiti, è ricco
Chi non ha denari, non abbia voglie
Chi non ha marito, non ha nome
Chi non ha moglie, non conosce le doglie
Chi non muore si rivede
Chi non può di borsa, paghi di pelle
Chi non può rendere, fa male a prendere
Chi non risica, non rosica
Chi ride il venerdì, piange la domenica
Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino di natura
Chi non vuole rendere, fa male a prendere
Chi paga debito, acquista credito
Chi paga debito, fa capitale
Chi per l’oro prende moglie, non avrà frutti, ma doglie
Chi per sé ammassa, per altri sparpaglia
Chi piacere fa, piacere riceve
Chi piglia moglie per denari, sposa liti e guai
Chi più ha giudizio, più ne adoperi
Chi più ne ha, più ne spende
Chi più spende, meno spende
Chi prende e non prende, l’inferno lo attende
Chi prende, si vende
Chi presta al povero, Dio gli paga gli interessi
Chi presta, male innesta
Chi presta, perde l’amico e il capitale
Chi presta senza pegno, non ha ingegno
Chi presta si butta dalla finestra
Chi presta sul gioco, piscia sul fuoco
Chi presta, tempesta
Chi rompe paga e i cocci sono suoi
Chi serba, serba al gatto
Chi servizio fa, servizio aspetta
Chi si contenta gode
Chi si marita con parenti, corta la vita e lunghi stenti
Chi si marita in fretta, stenta adagio
Chi si somiglia, si piglia
Chi si sposa coi parenti, poca vita e assai tormenti
Chi si sposa di maggio, male segno
Chi si sposa fa bene, chi non si sposa fa meglio
Chi si vanta da solo, non vale un fagiuolo
Chi soffre per amore, non sente pene
Chi sparagna vien la gatta e se lo magna
Chi spesso si sdegna, in se steso non regna
Chi trova un amico, trova un tesoro
Chi vuol domare un pazzo, bisogna che gli dia moglie
Chi vuole amici assai, ne provi pochi
Chi zappa beve acqua, chi fotte beve alla botte
Chiodo scaccia chiodo
Ciascuno ha la propria opinione
Ciascuno per sé, Dio per tutti
Col nulla non si fa nulla
Con amici e compari si parla chiaro
Con i matti non si fanno patti
Con i soldi si fa tutto
Con il tempo e con la paglia si maturano le nespole
Conosci te stesso
Contro la forza la ragione non vale
Consiglio di due, non fu mai buono
Consiglio frettoloso, non suol essere fruttuoso
Corpo satollo, anima consolata
Cuor contento il ciel l’aiuta
Da cattivo debitor, togli paglia per lavor
Da cattivi pagatori, ogni moneta è buona
Da coso nasce cosa
Date a Cesare quel ch’è di Cesare e a Dio quel ch’è di Dio
Del senno di poi, son pien le fosse
Denari fatti senza stenti se ne vanno come il vento
Denaro, senno e fede,nemmanco un uom crede
Denaro sepolto non fa guadagno
Di buona volontà, è pien l’inferno
Dietro il monte c’è la china
Dì il vero a uno e te lo fai nemico
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
Dio chiude una porta e apre un portone
Dio manda il freddo secondo i panni
Dio vede e provvede
Doglia di moglie morta dura fino alla porta
Donna in casa e uomo in bottega
Donna onorata può stare in mezzo a un’armata
Donna ridarella, o matta o puttanella
Donna ridarella , mezza puttanella
Donna baciata, mezza guadagnata
Donna bassa, tutta malandrina
Donna capricciosa, cavallo sbrigliato
Donna che dura, non perde ventura
Donna e buoi dei paesi tuoi
Donna pelosa, donna virtuosa
Donne asini e noci vogliono le mani atroci
Donne e buoi dei paesi tuoi
Donne e motori, gioie e dolori
Donne e tortelli, se non sono buoni non son belli
Donne, ragazzi e cani, la dannazione dei cristiani
Dopo la salita viene la discesa
Dopo sposati escono tutti gli innamorati
Dov’è folla, corrono i pazzi
Dov’è l’amore, l’occhio corre
Due donne e una pica, fiera finita
Due donne e una papera fecero una fiera
Due torti non fanno una ragione
E’ mal consigliare a chi non vuol fare
E’ meglio che venga il fornaio che il medico
E’ meglio il danno che il cattivo guadagno
E’ meglio la gallina alla sera, che l’uovo al mattino
E’ più facile essere savio per gli altri che per sé stesso
E’ sempre buono avere due corde per un arco



Fa quello che il prete dice e non quello che il prete fa
Fai bene e scordati, fa male e pensaci
Fatta la legge, trovato l’inganno
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio
Finchè sei debitore sei nei dolori
Frutto proibito più saporito
Gallina che razzola ha già razzolato
Gallina vecchia fa buon brodo
Gli amici son quelli che si hanno in tasca
Gl amici da starnuti, il più che ne cavi è un “Dio t’aiuti”
Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno
Gli amici son buoni in ogni piazza
Gli estremi si toccano
Gli amori nuovi fanno dimenticare i vecchi
I  creditori hanno miglior memoria dei debitori
I malanni sono la scuola della saggezza
I parenti son come le scarpe, più sono strette e più fanno male
I parenti non li puoi scegliere
I pazzi si conoscono a gesti
Il culo quando invecchia non pecca più
Il cuore della dona è fatto a spicchi
Il denaro apre tutte le porte
Il denaro è il re del mondo
Il denaro restituisce la vista al cieco
Il diavolo aiuta i suoi, ma non li salva
Il gioco è bello quando dura poco
Il laoro nobilita l’uomo( ma lo può rendere simile alla bestia)
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio
Il marito buono fa la buona moglie
Il matrimonio è la tomba dell’amore
Il matrimonio senza figli è un albero senza frutti
Il meglio è nemico del bene
Il pane altrui sa di sale
Il pane degli altri ha sette croste
Il parentato deve essere pari
Il pesce puzza dalla testa
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti (o sciocchi)
Il primo amore non si scorda mai
Il sospetto è il veleno dell’amicizia
Impara l’arte e mettila da parte
In bocca chiusa non entrano mosche
I proverbi non sbagliano mai
I proverbi sono la sapienza dei secoli
I quattrini fanno piovere e tuonare
I soldi fanno tornare la vista ai ciechi
I soldi fanno la felicità
I soldi non hanno odore
I soldi vanno e vengono
Il quattrino fa cantare il cieco
Il quattrino risparmiato, due volte guadagnato
Il sì e il no, governano il mondo
Il tempo è denaro
Il  savio non è mai solo
Il vero amico si conosce al momento del bisogno
L’abito non fa il monaco
La calma è la virtù dei forti
Lacrime di donna, fontana di malizia
L’acqua va al mare
La cupidigia rompe il sacco
La curiosità è femmina
La lode giova al savio e nuoce molto al pazzo
La civetteria distrugge l’amore
L’amicizia che cessa non fu mai vera
L’amicizia del bisogno dura pochi giorni
L’amico non è conosciuto finchè non è perduto
Le amicizie devono essere immortali
L’amore è bello per chi lo impara
L’amore è cieco
L’amore e la fede dall’opera si vede
L’amore e la tosse non si possono nascondere
L’amor fa molto, il denaro tutto
L’amore nato a carnevale, muore a quaresima
L’amore vero non si vende e non si compra
L’amore vien dall’utile
L’apparenza inganna
L’avarizia è carnefice del ricco senza cuore
L’avarizia è la maggiore delle povertà
L’avarizia è la radice di tutti i mali
L’avaro è come il porco, che è buono dopo morto
L’avaro non possiede l’oro, ma è posseduto dall’oro
L’avaro per il poco, perde il molto
La donna è come l’onda o ti sostiene o ti afonda
La donna gabba il diavolo
Le donne ne sanno una più del diavolo
La Maddalena di unguenti e balsami  ne insegna
La moglie buona fa il buon marito
La peggio carne a conoscere è quella dell’uomo
La prima moglie è la facchina, la seconda è la regina
La roba dell’avaro se la mangia il buontempone
La saggezza è il principio di ogni osa
La  scarpa non è buona per ogni piede
La speranza è l’ultima a morire
La verità vien sempre a galla
Le bugie han le zampe corte
Le buone donne non hanno né occhi, né orecchi
L’eccezione conferma la regola
Le ore del mattino hanno l’oro in bocca
L’erba del vicino è sempre più buona
L’erba “voglio” non cresce neppure nel giardino del re
L’occasione fa l’uomo ladro
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore
L’oro prestato quando lo si ricerca diventa piombo
L’oro s’affina al fuoco, l’amico nelle sventure
L’oro luce, la virtù riluce
L’oro non compra tutto
L’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza
Lo stolto mira al dono, il saggio all’animo
L’ozio è il padre dei vizi
L’uccello in gabbia canta per invidia o per rabbia
L’uccello della Defenza come la fa così la pensa
L’unione fa la forza
L’uomo per la parla, il bue per le corna
L’uomo propone e Dio dispone



Mai dire mai
Mal comune, mezzo gaudio
Mal guadagno, danno sicuro
Mangiato il fico, perduto l’amico
Mani fredde, cuore caldo
Matrimoni e vescovati son dal cielo destinati
Meglio dieci donare che cento prestare
Meglio geloso che cornuto
Meglio un uovo oggi che una gallina domani
Moglie e pipa non si prestano a nessuno
Moglie e ronzino pigliali dal vicino
Natale coi tuoi, Pasqua con chi vuoi
Né di Venere, né di Marte, non si sposa, né si parte, né si dà principio all’arte
Ne sa più il matto a casa sua che il savio a casa altrui
Ne sa più un papa e un contadino che un papa solo
Nelle occasioni si conoscono gli amici
Nell’uomo prudenza, nella moglie pazienza
Nemico diviso, mezzo vinto
Nessun bene senza pene
Nessuna nuova, buona nuova
Non si fa niente per niente 
Non c’è nessun specchio meglio dell’amico vecchio
Non c’è niente che non sia stato già detto
Non c’è amore senza gelosia
Non si insegna a nuotare i pesci
Non tutti i matti stanno al manicomio
Non v’è lino senza resca, né donna senza pecca
Occhio e seno toccali con le piume
Occhio non mira, cuore non sospira
Occhio che non vede, cuore che non crede
Ogni medaglia ha il suo rovescio
Ogni promessa è debito
Ogni simile ama il suo simile
Ogni uomo ha buona moglie e cattiva arte
Ognuno è amico di chi ha buon fico
Ognuno ha un momento di pazzia
Ognuno tira l’acqua al suo mulino
Paese che vai, usanza che trovi
Passata la festa, gabbato lo santo
Patti chiari, amicizia a lungo
Pazzo per natura, savio per scrittura
Peccato confessato mezzo perdonato
Peggio l’invidia dell’amico, che l’insidia del nemico
Per conoscere un furbo ci vuole un furbo e mezzo
Per il cieco non fa mai giorno
Pochi soldi, poca festa
Porta stanca, diventa santa
Prendere la palla al balzo
Quando arriva la gloria, svanisce la memoria
Quando duol la pancia, la femmina non manca
Quando il cuore è malato non sente ragione
Quando l’acqua tocca il culo tutti imparano a nuotare
Quando la pera è matura bisogna che caschi
Quattrini e amicizia rompono le braccia alla giustizia
Quattrini e nobiltà, metà della metà
Quel che Dio unisce, l’uomo non divida
Rana di palude sempre si salva
Ride bene chi ride in ultimo
Rosso di fuoco, dura poco
Saggio è colui che impara a spese altrui
Salti chi può!
Sant’Agostino(28 agosto), due teste al cuscino
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico
Sbuccia la pera all’amico e la pesca al nemico
Scapoli e capponi non hanno stagioni
Scherzo di mano, scherzo di villano
Se l’uomo fosse indovino, non sarebbe mai poverino
Se non ci fosse il se e il ma, saremmo tutti ricchi
Se non è zuppa, è pan bagnato
Senza denari non si cantano messe
Senza Cerere e Bacco, amor debole e fiacco
Senza lilleri non si lallera
Senza moglie a lato, l’uom non è beato
Se vuoi farti un nemico, prestagli i quattrini
Si dice il peccato, non il peccatore
Si parla del diavolo e spuntano le corna
Sono le botti vuote quelle che cantano
Sposa baciata non cambia sorte
Sposa bagnata, sposa fortunata
Sposa fatta, piace a tutti
Sposa, spesa
Tale padre, tale figlio
Tanto va la gatta al lardo finché ci lascia lo zampino
Tardi e venga bene!
Tardi parte e presto viene, chi davvero ti vuole bene
Tira più un pel di donna che cento paia di buoi
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare
Tra i due litiganti il terzo gode
Tra moglie e marito non mettere il dito
Tre donne fanno un mercato e quattro fanno una fiera
Tre volte s’impazzisce: gioventù, mezz’età e vecchiaia
Tutti i salmi finiscono in gloria
Un pazzo ne fa cento
Una mano lava l’altra e tutte due si lavano il viso
Una mela al giorno leva il medico di torno
Una ne pensa e cento ne fa
Una rondine non fa primavera
Una volta per uno non fa male a nessuno
Uno per tutti e tutti per uno
Uomo ammogliato, uccello ingabbiato
Uomo da nessuno invidiato, non è un uom fortunato
Uomo nasuto, di rado cornuto
Uomo sposato è uomo fortunato
Uomo sposato è uomo sistemato
Val più un amico che cento parenti
Vale più la pratica che la grammatica
Vale più un cattivo accordo che una buona sentenza
Vivi e lascia vivere
Vizio di natura fino a morte dura
Zitella che dura, non perde ventura

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